La guerra stupra l’anima

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Aspetterò che cessino i mortai
E cercherò un posto dove vince chi perde
Spoglierò la rabbia e nuda la battezzerò in pace
Di poesia spargerò i confini, gli elmetti d’abdicazione
E chiederò a Dio se stavolta c’è
Di tenerezza tatuerò la pelle, lo sguardo d’attenzione
Poi con la luna accenderò l’orizzonte
Scriverò di me, di Putin e Zelens’kyj
E della volta in cui due popoli brindarono all’amore
Dipingerò asili e scuole, sorrisi e mamme
Dal punto e a capo insegnerò a volare
Dai punti di vista imparerò a capire
E sulla strada della via di mezzo spezzerò tozzi di verità
Nutrirò cani e bambini, dubbi e tentennamenti
Di strette di mano legherò i ponti, il domani di primavere
Poi alla Nato regalerò un libro appena nato: “La guerra stupra l’anima”.


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